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Diversi fatti accaduti negli ultimi anni, come l'epidemia BSE, il benzene nell'acqua minerale o il problema della diossina nelle produzioni agricole fino ad arrivare al Sudan I nel peperoncino, hanno provocato ingenti costi e perdite di immagine alle imprese del settore alimentare.
Da qualche tempo, però, la soddisfazione del Cliente, sempre più attento a cosa c’è in tavola, non passa solo attraverso la delizia del palato. Complice i misfatti di cui sopra e lo spostamento della domanda verso cibi pronti, precotti, verso diete salutistiche e terapeutiche, è emersa nel consumatore e sempre di più orienterà le sue scelte, una spiccata sensibilità nei confronti degli aspetti igienico sanitari legati ai processi produttivi, agli ingredienti, alle materie prime utilizzate. Il consumatore vuole, e ne ha diritto, sia chiaro, un alimento sano, privo di sostanze dannose e controllato per i contenuti nutrizionali e calorici.
Allo scopo sono nati diversi strumenti grazie ai quali l'azienda agroalimentare fornisce a se stessa ed ai propri clienti tali assicurazioni : gli standard certificativi.
Il vantaggio di tali standard, che stanno trovando sempre maggiore consenso, sta nella loro capacità di integrare requisiti di sistema, che conferiscono all'organizzazione coerenza e sistematicità nell'operato, controllo sui propri processi e monitoraggio delle criticità.
Tecnogea, grazie alla collaborazione con biologi e tecnologi alimentari, con consulenti di comprovata esperienza ed alle partnership attivate con Laboratori accreditati, ma soprattutto alle esperienze maturate nel settore agroalimentare, vuole proporsi, con competenza e professionalità per essere al fianco delle aziende alimentari nell’implementazione di tali standard, nella informatizzazione dei processi gestionali e produttivi, nella diffusione in Azienda di modelli innovatici e efficaci che consentono di aumentare i profitti e di guadagnare la fiducia dei consumatori.
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