Diversi fatti accaduti negli ultimi anni, come l'epidemia BSE, il benzene nell'acqua minerale o il problema della diossina nelle produzioni agricole fino ad arrivare al Sudan I nel peperoncino, hanno provocato ingenti costi e perdite di immagine alle imprese del settore alimentare.

Il nostro bel paese, nonostante qualche scandalo nostrano, ha saputo nel tempo conquistarsi su scala internazionale il primato della buona tavola, sinonimo di tradizioni culinarie, antiche ricette e sapiente abbinamento di prodotti tipici e locali. Gli sforzi sin qui fatti, le tradizioni, la cultura del buon cibo,  la qualità delle materie prime hanno permesso all’industria alimentare italiana di affermarsi a livello mondiale con il nome del “Made in Italy”.  Un primato da mantenere a tutti i costi !

 

 

Da qualche tempo, però, la soddisfazione del Cliente, sempre più attento a cosa c’è in tavola, non passa solo attraverso la delizia del palato. Complice i misfatti di cui sopra e lo spostamento della domanda verso cibi pronti, precotti, verso diete salutistiche e terapeutiche, è emersa nel consumatore e sempre di più orienterà le sue scelte, una spiccata sensibilità nei confronti degli aspetti igienico sanitari legati ai processi produttivi, agli ingredienti, alle materie prime utilizzate. Il consumatore vuole, e ne ha diritto, sia chiaro, un alimento sano, privo di sostanze dannose e controllato per i contenuti­ nutrizionali e calorici.

A seguito di tale tendenza l'intera filiera è chiamata a fornire assicurazione ed evidenza della propria capaci­tà di soddisfare le due grandi categorie di requisiti che, oggi, costituiscono la qualità del prodotto agroali­mentare: da un lato, le caratteristiche di tipicità ed ori­gine dell'alimento che garantiscono la gradevolezza dei cibi, dall'altro gli aspetti di igiene, sicu­rezza e salubrità.

 

Allo scopo sono nati diversi strumenti grazie ai quali l'azienda agroa­limentare fornisce a se stessa ed ai propri clienti tali as­sicurazioni : gli standard certificativi.

 

Il vantaggio di tali standard, che stanno trovando sempre maggiore con­senso, sta nella loro capacità di in­tegrare requisiti di sistema, che conferiscono all'organiz­zazione coerenza e sistematicità nell'operato, controllo sui propri processi e monitoraggio delle criticità.

 

Tecnogea, grazie alla collaborazione con biologi e tecnologi alimentari, con consulenti di comprovata esperienza ed alle partnership attivate con Laboratori accreditati, ma soprattutto alle esperienze maturate nel settore agroalimentare, vuole proporsi, con competenza e professionalità per essere al fianco delle aziende alimentari nell’implementazione di tali standard, nella informatizzazione dei processi gestionali e produttivi, nella diffusione in Azienda di modelli innovatici e efficaci che consentono di aumentare i profitti e di guadagnare la fiducia dei consumatori.

Interpellateci...